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LO STRAPPO DI “FINI”, I RIFLESSI SUL QUADRO POLITICO E IL RUOLO DI LEGA ITALIA
 
di Carlo Taormina, Presidente di LEGA ITALIA
 
Già quando Fini si adoperò molto per fare entrare Alleanza Nazionale nel Popolo della Libertà, erano cambiate molte cose nel partito del MSI perchè la più cospicua parte della Destra Sociale aveva trovato aggregazione con Francesco Starace, mentre già prima Alessandra Mussolini, con Alternativa Sociale, aveva contribuito, in un’ottica abbastanza similare, allo svuotamento in corso. Dentro ad Alleanza Nazionale, il malumore per le piroette di Fini era forte, anzi si tagliava col coltello, a cagione di una inarrestabile progressione dell’attuale presidente della Camera verso direzioni che con la destra non avevano molto da spartire, pur portandosi dietro quella cifra verticistica e del potere assoluto del capo che, si coniughi con la destra o con la sinistra, è sempre dittatura o, se di preferisce, non è mai democrazia.
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MALAGESTIONE DELLE ACQUE PUBBLICHE E SPECULAZIONI PRIVATISTICHE

di Marco Ferraglioni, Coordinatore Nazionale di LEGA ITALIA per il Centro-Italia 

28/9/2010 - Alla vigilia dell’applicazione del Decreto Ronchi 135/2009, convertito in Legge 166/2009, evidenziamo alcune perplessità circa l’applicazione della citata legge, in merito alla mancata emanazione dei  Decreti di attuazione (in attesa del parere del Consiglio di Stato) in quanto non esiste ancora una disciplina del settore che armonizzi  l’attuale quadro normativo mentre permangono le scadenze del 2010 e del 2011, entro le quali devono essere perfezionate le gare per l’affidamento del servizio. A complicare le cose è poi intervenuta la Legge n.2 del 25/01/2010 che prevede la soppressione degli ATO, a causa della quale dovranno essere le Regioni con legge ad attribuire le funzioni già esercitate dalle Autorità.

Emerge un quadro variegato e al tempo stesso drammatico nella gestione delle acque pubbliche che ha creato malumori tra i milioni di cittadini da nord a sud, spesso culminato nella costituzione di comitati di cittadini,  raccolte di firme, petizioni e  indizioni di Referendum.
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Il “Movimento Giovani italiani in Europa” confluisce in LEGA ITALIA
 
di Ufficio Stampa

21/9/2010 – Un’altra importante associazione giovanile confluisce in LEGA ITALIA. È successo ieri mattina a Castellanza(VA): Ivano Mazzanobile, Responsabile Nazionale Eventi del nostro Partito, nonché presidente dell’Associazione “Piccolo Palcoscenico” e Maurizio Scheriani, presidente del "Movimento Giovani Italiani in Europa”, si sono incontrati per concludere l’accordo che porterà tutti gli associati a divenire tesserati di LEGA ITALIA.
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FISCO ITALIANO DA ROTTAMARE
di Massimo Maspoli, Responsabile Nazionale Economico-fiscale di LEGA ITALIA
 
19/8/2010 - Tutti voi siete a conoscenza delle problematiche inerenti le automobili, euro 0 , 1 ecc., bene ora supponiate di possedere un automobile euro 0, ma che serve perfettamente al vostro scopo e che magari ha anche un valore affettivo, sicuramente sarà un auto datata che avrà bisogno di svariati interventi di manutenzione e che vi creerà problemi per i vari divieti di circolazione ormai esistenti, quindi vostro malgrado anche a prezzo di sacrificio dovrete necessariamente, a meno di sopportare tutte le restrizioni imposte dalla normativa, provvedere all'acquisto di un mezzo nuovo magari euro 5 o addirittura 6.
 
Ebbene oggi il fisco italiano e' un euro 0 e come tale va rottamato!!!
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QUALE GIUSTIZIA?
 
di Angelo Remedia, Responsabile Nazionale Giustizia di LEGA ITALIA
 
3/8/2010 - La Giustizia in Italia è paralizzata, quasi morta. Ed i provvedimenti ormai annuali di strombazzate ed altisonanti riforme sono sempre finiti nel nulla.
 
Sappiamo che per l’esercizio della Giustizia occorre da un lato un corpus ben definito di leggi e norme, e dall’altro una struttura amministrativa/giudiziaria che applichi con equilibrio, ed in nome del popolo italiano, le norme al caso concreto.
 
Domandandoci se esistono norme certe, la risposta più probabile è negativa;
 
Domandandoci se esiste una struttura amministrativa prima e giudiziaria poi, che abbia i requisiti di efficienza ed equilibrio, altrettanto la risposta più probabile è negativa.
 
Allora, il Popolo Italiano, davvero è ancora “padrone” della Giustizia? Se così non fosse, come ci si permette di nominarlo? 
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