di FABIO CAROSI
ROMA – Dentro le liste di Centrodestra, Alleanza di Francesco Pionati e LEGA ITALIA-Fronte Verde di Carlo Taormina, nel Lazio resta appesa solo la lista Pdl della provincia di Roma di Renata Polverini. Poi il gioco dell’oca delle elezioni regionali dovrebbe chiudersi e permettere agli elettori il giusto tempo per metabolizzare candidati e liste e digerire gli eventi delle ultime settimane. Ma Roma, laboratorio del caos, si candida anche per il centro del Federalismo duepuntozero, quello che va oltre la Lega e, raccogliendone la sfida, supera il centralismo delirante proprio della Capitale per sorpassare a destra il Governo.
A sorpresa, una prima bozza in chiave difensiva di federalismo alla romana, viene da un ex deputato del Pd, ancora vicino alla sinistra tanto da sostenerne in Cassazione le ragioni contro il decreto salvaliste e saldamente seduto nella cattedra di Diritto Amministrativo della Facoltà di Giurisprudenza della prima Università di Roma, La Sapienza. Il professor Vincenzo Cerulli Irelli, già presidente della Bicamerale per la riforma amministrativa, in esclusiva per Affaritaliani.it, spiega la sua visione dei ricorsi presentati dal Pd e dalla Regione Lazio ai quali si sono accodati anche il Piemonte e la Toscana.