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PROGRAMMA

 

SISTEMA GIUDIZIARIO

 

 

1. Riforma costituzionale della magistratura

- Unico consiglio superiore della magistratura con accrescimento di poteri nel quadro di un ruolo di rappresentanza in Italia e all’estero dell’intera magistratura.
- Introduzione di una Corte composta da soli giudici popolari che accertino le responsabilità penali e civili, anche per colpa semplice, e disciplinari dei magistrati. Previsione del risarcimento dei danni direttamente da parte del giudice di carriera con sussidiarietà dell’intervento statale.
- Istituzione di corti di cassazione regionali.

 


- Conservazione delle sole Sezioni Unite della Cassazione nazionale, la soluzione delle grandi questioni di principio e per i contrasti giurisprudenziali tra cassazioni regionali.
- Attribuzione del potere giurisdizionale ai giudici popolari estratti a sorte tra cittadini che abbiano superato i 35 anni d’età e a giudici di pace eletti tra docenti universitari, docenti in materie giuridiche nelle scuole superiori o avvocati che si cancellino definitivamente dagli albi. Durata in carica per tre anni rinnovabili una volta sola.
- Attribuzione del potere giurisdizionale a magistrati nell’ambito delle indagini preliminari, nella direzione dei dibattimenti, in materia di esecuzione della pena e di applicazione dell’ordinamento penitenziario, nelle corti di cassazione regionale,  nelle Sezioni Unite della Corte di Cassazione nazionale.
- Istituzione delle Corti di cassazione regionali con poteri di giudizio su qualsiasi vizio di motivazione della sentenza.
- Abolizione del pubblico ministero ed obbligo di esercizio dell’azione penale dell’Avvocatura di Stato.

 


2. Riforma della giustizia penale

- Giustizia celere ma ampiamente garantista per imputati e vittime dei reati.
- Massiccia depenalizzazione.
- No ai giudici statali di carriera, sì alle giurie popolari e a giudici di pace con rilevanti competenze, eletti a tempo dai quartieri tra docenti universitari, docenti di materie giuridiche nelle scuole superiori o tra avvocati che si cancellino dall’albo definitivamente.
- Abolizione dell’appello.
- Istituzione di Tribunali circoscrizionali.
- Indagini alla polizia e Avvocatura dello Stato per sostenere l’accusa.
- Costruzioni di carceri ordinarie e di massima sicurezza, con garanzia in ogni caso delle norma di rispetto delle persone.
- Pena detentiva eccezionale ma certa; ampio ricorso alle sanzioni alternative.
- Previsione che le sentenze di condanna contengano il minimo e il massimo della pena da scontare.
- Liberazione dal carcere di qualsiasi condannato che risulti rieducato.
- Numero chiuso per gli avvocati ed accesso mediante concorso nazionale con commissioni estratte a sorte tra soli professori ordinari di università che non siano avvocati.
- Patrocinio dei non abbienti gestito esclusivamente dagli ordini professionali, previo aumento del contributo da versare alla Cassa di previdenza per gli avvocati.
- Provvedimenti cautelari personali e reali ovvero limitativi di libertà costituzionale da parte di giudici collegiali.

 

3. Riforma della giustizia civile

- Raccolta delle prove ad opera degli avvocati delle parti, salvo situazioni eccezionali, con previsione della radiazione dall’albo del difensore autore di infedele patrocinio.
- Intervento del giudice solo per la decisione della causa, previa discussione in contraddittorio.
- Esclusione di qualsiasi forma di arbitrato.
- Giudici di pace di quartiere eletti tra docenti universitari, tra insegnanti di materia giuridica nelle scuole superiori, o avvocati che si cancellano dall’albo definitivamente, per controversie rilevanti.
- Sottrazione delle procedure esecutive immobiliari a professionisti e notai.
- Abolizione di ogni intervento privato nelle procedure di vendita all’asta ristabilendo la esclusiva competenza dei giudici statali.
- Procedure fallimentari che prevedano la nomina di curatori tra commercialisti o similari iscritti, con esclusione degli avvocati, in appositi albi e che esercitino nel territorio della corte d’appello viciniore, scelti con formalità che garantiscano la imparzialità della nomina.
- Istituzione del tribunale di famiglia.
- Istituzione di tribunali circoscrizionali.

 

SICUREZZA

- Costituzione di fondi di rotazione a dimensione regionale con abolizione di ogni appesantimento burocratico nonché di ogni lungaggine nella erogazione dei contributi a favore delle vittime del raket e dell’usura.
- Istituzioni di obbligatori sportelli sociali per il rilascio a tasso zero di somme a prestito per sottrarsi all’usura o all’estorsione.
- Sostegno ampio e continuativo per le vittime della mafia e per i testimoni di giustizia.
- Controllo militare a regime per Campania, Calabria, Puglia e Sicilia.
- Ampio e sistematico ricorso alle operazioni di intelligence affidate al Servizio di sicurezza interna nel contrasto della criminalità mafiosa, camorristica, ‘ndranghetista.
- Massiccio ricorso ad intercettazioni preventive prive di valore processuale, nei confronti di persone condannate in primo grado per delitti di criminalità organizzata ovvero per delitti con essi oggettivamente connessi.
- Istituzioni di task-forces interforze per ogni provincia di Campania, Calabria, Puglia e Sicilia.
- Eliminazione della Direzione Nazionale Antimafia e centralizzazione presso il Ministero dell’Interno del coordinamento di tutte le strutture provinciali interforze e di ogni altra articolazione di prevenzione per mafia, camorra, ‘ndrangheta e terrorismo.
- Intensificazione delle politiche di sostegno ai Paesi di provenienza dell’immigrazione per attuare il principio della permanenza nei Paesi medesimi.
- Pattugliamento dei mari evitando che le imbarcazioni giungano in acque che obbligano all’accoglienza.
- Utilizzazione di ogni operazione di intelligence nel mondo islamico per prevenire il terrorismo. Inventario delle sale di preghiera e della moschee con continuativo esercizio di un controllo. Chiusura di sale e moschee nel caso di sospetto di attività teoriche o pratiche dirette al terrorismo.
- Controlli sistematici su ogni luogo di lavoro per il censimento dei clandestini.
- Ricognizione dei clandestini dotando di permesso di soggiorno tutti coloro che non abbiano commesso gravi reati ed espellendo gli altri, previa introduzione del delitto di immigrazione clandestina.
- Istituzione del garante per i minori dotandolo di poteri di accertamento, anche implicanti coercizione personale e reale compatibile con la prevenzione, per il contrasto della pedofilia, della pedopornografia e della violenza sui minori.  Coordinamento di ogni espressione di volontariato presente nel settore. 
- Istituzione di un garante per il contrasto della violenza sulle donne, dotato di poteri di accertamento anche di coercizione personale e reale, compatibili con la funzione preventiva

 

CULTURA

- Formazione professionale ed artigiana di competenza delle Regioni alle quali spetti anche il rilancio delle arti e dei mestieri con la istituzione di strumenti di adeguata formazione dei giovani.
- Autonomia scolastica piena e sostenuta, al fine di consentire una penetrazione delle istituzioni scolastiche nelle realtà sociali ed economiche ed una sintonia con gli enti territoriali e le associazioni riconosciute.
- Monitoraggio degli standard di istruzione e formazione degli istituti scolastici e degli anti regionali.
- Valutazione degli operatori scolastici statali, privati e regionali da parte di organi esterni.
- Retribuzione e compensi aggiuntivi coerenti con le prestazioni offerte per tutti gli operatori della scuola statale, privata  e regionale.
- Parificazione assoluta tra scuola pubblica e scuola privata ed equiparazione dei titoli senza controlli diversificati di tipo pubblicistico.
- Costituzione di Poli universitari con trasformazione in sedi secondarie delle piccole e medie università. Controlli centralizzati dell’autonomia e della gestione.
- Concorsi solo nazionali e annuali per docenti e ricercatori universitari gestiti dal Ministero e basati su commissioni costituite solo da componenti estratti a sorte.
- Riserva dei posti di ricercatori a giovani che non abbiano superato i cinque anni dalla laurea e i 30 anni d’età. Valore esclusivo delle prove d’esame. Titoli scientifici non decisivi per la vicenda del concorso.
- Determinazione delle differenze tra professori ordinari con titolarità di cattedra e professore associato afferente ai Dipartimenti e senza titolarità.
- Abolizione delle lauree brevi
- Ripristino dell’unico periodo per il conseguimento della laurea
- rafforzamento del ruolo delle scuole di formazione professionale prevedendo valutazioni rigorose del merito e ammissione immediata alle prove orali di abilitazione professionale o di ingressi nelle carriere pubbliche.

 

RIFORME ISTITUZIONALI

 

- Federalismo equilibrato.
- Abolizione del bicameralismo.
- Presidenzialismo alla francese con turno unico.
- Abolizione del potere delle Camere di elezione di giudici costituzionali. Previsione di elezioni da parte delle Facoltà giuridiche universitarie, dall’avvocatura del libero foro e dall’Avvocatura dello Stato.
- Abolizione di amnistia e indulto.
- Eliminazione del referendum abrogativo e previsione dell’obbligo del Parlamento di decidere su proposte di legge ad iniziativa popolare entro un termine prefissato.
- Riduzione del numero dei deputati a 200, dei Senatori delle Regioni a 44

 

ECONOMIA

 

- Liberismo ed economia di mercato come perno del sistema e come preferenziale criterio di scelta nella soluzione di ogni problema.
- Individuazione di una fascia sociale, per condizione o per reddito, gestita dall’intervento pubblico per tutte le occorrenze assistenziali e integrative o totali, avuto riguardo alla composizione del nucleo familiare.
- Progressiva esclusione dello Stato dal mondo dell’economia e dell’imprenditoria, con rigorosa regolamentazione del pubblico servizio, che sia tale per ragione esclusivamente oggettiva, in modo da garantire efficienza, operatività continuativa e tutela della fascia sociale debole.
- Imposizione fiscale fondamentalmente basata sul sistema della income tax, con progressione della tassazione a misura della crescita del reddito e con livelli che globalmente considerino la fiscalità nazionale e quella locale.
- Rilievo delle esigenze del “sistema Italia” rispetto a quelle individuate a livello europeo che si rivelino fonte di pregiudizio  per l’economia del Paese.
- Promozione delle infrastrutture necessarie allo sviluppo delle imprese piccole, medie e grandi, agevolando l’accesso a finanziamenti ed eliminando tutti gli ostacoli burocratici.
- Seria riforma fiscale per le piccole e medie imprese che abbia per obiettivi certezza d’imposta, semplificazione delle procedure, redistribuzione del reddito.
- Con riferimento al reddito di impresa, piccola e media, realizzazione di una riforma fiscale che implichi semplificazione al massimo degli adempimenti, unitamente ad una contribuzione certa ed equa, con regole precise ed inequivocabili, in modo che l’imprenditore, dopo aver ottemperato ai propri doveri fiscali, non debba preoccuparsi di altro.
- Previsione per le piccole e medie imprese di un’aliquota fissa sui proventi, ipotizzabili in un 7%, omnicomprensivo, previa sottrazione dei costi del personale, cosicchè possano costituire, per il residuo, la base imponibile, fermo restando l’obbligo del versamento IVA. La deduzione dei costi del personale sarebbe uno stimolo alle assunzioni e scoraggerebbe il lavoro sommerso.
- Previsione di sanzioni pesanti per la elusione e l’evasione fiscale del piccolo e medio imprenditore, che non potrà, nel sistema fiscale che si propone, lamentare incertezze interpretative.
- Affermazione di un ruolo dello Stato per tutte le imprese che sia di stimolo per una economia sana, e non di una funzione meramente assistenziale. Eliminazione di ogni finanziamento a fondo perduto e sostituzione con fondi di rotazione che non pesino sul bilancio dello Stato.
- Incentivazione di ogni iniziativa per la decisiva crescita del mezzogiorno, sfruttando vocazione e ricchezza dei territori.
- Investimento nel Mezzogiorno, delle risorse dello Stato, assolutamente indispensabili nel quadro di un controllo rigoroso di legalità, al fine di riqualificare i territori del mezzogiorno.
- Rilancio della valorizzazione del patrimonio artistico e naturale, in modo da assegnare ad esso il giusto ruolo nello sviluppo economico del Paese, ancora una volta  con preminente e prioritaria attenzione per il turismo del Sud Italia, liberando il settore da tutti quei freni burocratici che disincentivano gli imprenditori, nel quadro di una lotta senza quartiere alla criminalità organizzata.
- Rilancio forte del made in Italy intervenendo, anzitutto, sul costo del lavoro per rendere competitiva l’imprenditoria del nostro Paese.
- Mercato del lavoro basato sulla flessibilità interna ed esterna all’impresa, onde far crescere il PIL, in una dinamica più conforme al costo della vita nelle varie regioni del Paese.
- Retribuzioni adeguate alla produttività e al costo della vita.
- Aggiornamento professionale e formazione come impegno costante del lavoratore e dell’impresa e come fonte di crescita personale e di sviluppo di carriera.

 

COMUNICAZIONE

 

- Istituzione per legge di un codice che fissi principi generali e criteri oggettivi ai quali gli operatori di telefonia, internet, televisione e cinema debbono confermarsi nel predisporre servizi o prodotti destinati ai minori. Il codice deve recepire i codici di autoregolamentazione  vigenti nonché alcune regole nei principali Paesi Europei.
- Disciplina del servizio pubblico televisivo che preveda l’accesso alle decisioni sui servizi da erogare ad un organismo rappresentativo degli utenti.
- Estensione del servizio pubblico televisivo o radiofonico a tutto il territorio nazionale.
- Programmazione obbligatoria per minori, per diversamente abili, per l’estero onde valorizzare la lingua, la cultura e l’economia italiana nel mondo.
- Riforma del sistema di rilevazione degli indici di ascolto radiofonici e televisivi, introducendo un organismo di controllo pubblico in grado di penetrare le varie piattaforme tecnologiche della televisione analogica, del digitale, del satellitare e DVBH in modo da assicurare l’applicazione di un metodo rigoroso di riscontro dei reali dati di ascolto per i diversi target di ascolto.
- Contratti per i videofonini che individuino i servizi per i soli adulti, con captazione in caso di passaggio dell’uso ad un minore.
- Distinzione, attraverso l’Autority delle Telecomunicazioni, delle compagnie telefoniche delle aziende di Internet Provider, consequenziale regolamento legislativo.
- Sanzioni pesanti per i produttori di videogiochi che indichino fasce di età non corrispondenti al vero; sanzioni pesanti per i commercianti che vendano ai minori i videogiochi destinati ad adulti, sanzioni per gli edicolanti, previa previsione precisa dei presupposti e dei limiti, che non istituiscano scaffali per riviste dedicate ai soli adulti e che impediscano l’accesso ai minori.

 

SANITA’

 

La spesa sanitaria  è aumentata sensibilmente negli ultimi anni anche nel nostro paese.
Le cause principali di questo trend sono l'invecchiamento della popolazione a cui consegue una maggiore e  più esigente domanda di servizi sanitari, la necessità di investire in innovazione delle  strutture e tecnologie mediche in uso, l’inefficienza e gli sprechi causati e favoriti  da evidenti problemi di governance, con macchinari e strutture pagate e non utilizzate.
Tutto questo, fa del settore una delle più consistenti zavorre che trascinano lo stato dei conti pubblici verso il basso, anziché poter utilizzare le risorse per migliorare le prestazioni.
Una privatizzazione  parziale degli ospedali, con la creazione di  joint-venture pubblico-privato per gestire strutture pubbliche che non funzionano in collaborazione con i privati,   rischia di creare più confusione che benefici, perché le rispettive mission rimarrebbero inevitabilmente separate.
Un intervento più deciso e risolutivo non può non contemplare l’ipotesi di liberalizzare e privatizzare completamente le aziende ospedaliere, creando un regime di concorrenza, in quanto il privato non ha nessun interesse a sprecare risorse ed ha invece tutto l’interesse a garantire la miglior offerta sanitaria, perché questo invoglierebbe la scelta dell’utente.
Gli obiettivi principali dovranno rimanere invariati: tutela del  cittadino, per raggiungere e garantire
una risposta caratterizzata da qualità ed immediatezza alla domanda  di cure, siano d’emergenza o programmate.
Le prestazioni minime di base saranno assicurate a tutti i cittadini, e totalmente agli appartenenti alla fascia sociale garantita. Le prestazioni di secondo livello saranno garantite da un intervento di tipo assicurativo personale.
Lo Stato interverrà con i rimborsi, in conformità ad una tariffazione nazionale, preventivamente stabilita, fornendo  precise  indicazioni e richieste   e supervisionando la correttezza dell’attività.
In ogni caso il cittadino potrà scegliere a quale struttura affidarsi, in base alla valutazione dell’affidabilità ed alla qualità del servizio offerto.
Questo stimolerebbe le Aziende a migliorare i propri standard qualitativi  da una parte, ed a valorizzare le singole attività, dall’altra, affinchè il settore sanitario tenda a  trasformarsi in un fattore d’eccellenza e di crescita economica del Paese.