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COMUNICATO STAMPA DEL 16 NOVEMBRE 2011 Per quasi vent’anni è stato contestato a Berlusconi il conflitto di interessi che certamente esisteva anche se non vi è prova che l’ex premier se ne sia avvalso a vantaggio personale. Nessuno ora denunzia il colossale conflitto di interessi di Mario Monti, esponente di vertice di quella finanza mondiale che è l’ esclusiva responsabile del crollo dell’economia abbattutasi su tutto il globo terrestre. Come sia possibile pensare che Monti dimentichi la sua storia di banchiere concorrente nella bancarotta nel momento in cui dovrà assumere le decisioni di contrasto della crisi, è difficile comprendere. Più grave è il giudizio sulla imparzialità del Governo quando si scorge che le attività produttive e le infrastrutture saranno gestite da un personaggio come Corrado Passera, dei cui trascorsi manageriali e di banchiere tutti sono a conoscenza come anche dei poteri forti di cui è alta espressione. Strano poi l’ostracismo decretato dal governo Monti alle università statali visto che i Ministri ritenuti in grado di esprimere eccellenza sono stati individuati con quelli della Università Cattolica, della Bocconi e della Luiss, tutte portatrici di interessi sicuramente non coincidenti con le ragioni del popolo piuttosto che con quelle delle corporazioni che, per un verso o per l’altro, sono rappresentate da quelle università. Decisamente negativo è il giudizio sulla nuova compagine governativa, espressione, tanto per essere chiari, di una iniziativa del Presidente della Repubblica sul cui operato si eserciteranno a lungo politologi e costituzionalisti oltre che la storia, per capire quanto sia stata rispettata o calpestata la Costituzione Repubblicana.
On. Prof. Carlo Taormina |
